Centro Diurno Casetta

Finalità

Il Centro Diurno Casetta ospita dal lunedì al venerdì, con orario diurno (9,00 - 16,00) giovani del territorio che si trovino in situazione di grave difficoltà a partire da una condizione di disabilità o disturbo psichico.

In particolare, accoglie giovani affetti da autismo, disturbi generalizzati dello sviluppo, con o senza base organica dimostrabile, disturbi della sfera emozionale e della condotta con o senza insufficienza mentale, disabilità di vario genere caratterizzate da grave compromissione delle capacità, per i quali sussista, al momento dell’inserimento, un’effettiva difficoltà di integrazione sociale, scolastica o lavorativa.

Esso si propone come ambiente di accoglienza e educazione, di riabilitazione e cura, oltre che offrire alle famiglie un sollievo durante le ore diurne della giornata

Come funziona

Il Centro Diurno Casetta si costituisce come un luogo organizzato a partire dalle attività che scandiscono la giornata: attività del quotidiano (pasti, pulizia…), attività di laboratorio, attività riabilitative. Ogni attività è strutturata in maniera tale da mirare a finalità terapeutiche e riabilitative. Esso accoglie i giovani inseriti collaborando con le famiglie e con i servizi del territorio.

  I laboratori

Si punta a valorizzare al massimo l'interesse di ciascuno per le più diverse attività, in quanto quell'interesse è spesso l'unico legame che viene stabilito con l'esterno

I laboratori consistono in attività strutturate e organizzate in base a regole di spazio, di tempo e di svolgimento, precise e prevedibili.

I laboratori permanenti, riformulati di anno in anno quanto ai contenuti e alle modalità di svolgimento, tengono conto di alcune attività spesso privilegiate dai giovani che presentano disturbi psichici e di personalità, quali:

Altri laboratori, inoltre, vengono attivati annualmente in base agli interessi particolari manifestati dai giovani inseriti.

Dato che si tratta di lavorare con soggetti che spesso sembrano non avere nessuna organizzazione personale e pochi mezzi di contatto con l'altro e con il mondo, si punta a valorizzare al massimo l'interesse di ciascuno per le più diverse attività, in quanto quell'interesse è spesso l'unico legame che viene stabilito con l'esterno. A partire da tali dettagli, ogni ospite, con l'ausilio degli operatori, costruisce delle attività individuali o un laboratorio condiviso con altri. Si tratta infatti, nel proseguire il lavoro, che quell'interesse possa divenire strumento di legame con altri.

Dato che si lavora con soggetti che possono non utilizzare o utilizzare in modo non comunicativo la parola, occorrono dei supporti materiali su cui fondare la relazione e da utilizzare come canali di scambio (per esempio la creta, i colori, le stoffe, la sabbia, ma anche la cura di animali, il lavoro nell'orto e le attività psicomotorie). I locali e lo spazio esterno del Centro Diurno Casetta sono perciò attrezzati per rispondere alle specifiche esigenze degli ospiti.

  Le attività del quotidiano

I momenti che scandiscono la vita quotidiana (i pasti, i momenti di pulizia personale, il gioco), che non sono organizzati nella forma del laboratorio, hanno, soprattutto per alcuni soggetti, una particolare importanza.

In questi momenti si incontrano infatti tutti quegli elementi di rapporto con la realtà che possono essere causa di crisi: igiene personale, alimentazione, sessualità, relazione al proprio corpo, ecc. Per questo l’affiancamento e l’intervento degli operatori in questi e altri momenti significativi si rivela particolarmente prezioso e delicato, e anche l’attività non strutturata del Centro può acquisire una valenza terapeutica.

  Il lavoro con le famiglie

Per quanto riguarda il lavoro con le famiglie, esso mira al coinvolgimento dei famigliari nella presa in carico del giovane, a evitare il meccanismo della delega o della rivalità con gli operatori, considerando che la famiglia è parte integrante e fondamentale in gioco nella relazione col giovane.

La finalità non è infatti quella di sostituirsi alla famiglia, ma viceversa di fare in modo che le famiglie possano apportare un contributo inedito derivante dalla loro esperienza, riconoscendo a ciascun famigliare, oltre al ruolo che svolge con il proprio congiunto, anche una propria soggettività.

Per la presa in carico dei giovani si richiede pertanto la disponibilità dei famigliari a partecipare ad incontri, le cui modalità vengono concordate caso per caso, con l’équipe della struttura.

Salvo diversi accordi con i Servizi invianti sono a carico delle famiglie:

Dove si trova

Il Centro Diurno Casetta ha sede presso Le Villette, a Saluggia (Vc). è una struttura autonoma, con entrata indipendente e ampio spazio esterno adibito a giardino e orto, condiviso con le comunità per giovani-adulti.

Esso si costituisce di quattro locali laboratorio attrezzati, una ampia cucina soggiorno, un ufficio, servizi per disabili. Usufruisce delle palestra, delle sale giochi, dei locali per i laboratori e della biblioteca delle Villette.

A chi si rivolge

Il Centro Diurno Casetta può ospitare un massimo di 12 giovani, di ambo i sessi, ultrasedicenni. La frequenza è concordata in base al progetto individualizzato.

Come si accede

Per le ammissioni il riferimento generale è il Protocollo per le ammissioni delle Villette.

Le ammissioni sono generalmente fatte su richiesta del Servizio Sociale competente per territorio e, in accordo con questo, su eventuale indicazione e richiesta delle famiglie.

Possono essere effettuate ammissioni direttamente su richiesta delle famiglie.

Le richieste vengono valutate dall’équipe delle Villette e dal responsabile dell’équipe del Centro dopo uno o più incontri con i Servizi richiedenti, con i genitori del giovane e con il giovane stesso, strutturati di volta in volta a seconda delle esigenze. In alcuni casi viene stabilito un iniziale periodo di prova prima dell’ammissione.

L’équipe delle Villette, in accordo con i Servizi invianti, ove presenti, formula un progetto individualizzato, che prende in considerazione le modalità di frequenza del Centro, le attività, il coinvolgimento delle famiglie, la durata dell’inserimento. Il progetto ha una durata massima di tre anni. Esso può essere eventualmente riformulato dopo tale periodo, quando se ne ravvisi l’effettiva necessità e utilità.

Il progetto viene verificato con tutte le figure coinvolte almeno ogni trimestre e comunque ogni volta che lo si ritenga necessario. Il procedimento di verifica può comportare la stesura e l’invio ai Servizi invianti di periodiche relazioni da parte del Centro.

Le dimissioni vengono discusse da tutte le figure coinvolte.

 

 

Le Villette - Comunità e Centri terapeutico-riabilitativi

 

Sede operativa:

Le Villette
Via Don Carra 49 - 13040 Saluggia (Vc)
0161 480115      0161 480108

 

Sede legale:

Don Vittorio Dattrino SPA - Servizi alla Persona
Via Fratelli Barberis 17 - 13040 Saluggia (Vc)
0161 480148      0161 482820